Donne e Salute Mentale - Corso di formazione
Giovedì 26 Gennaio
ore 9,00 Biblioteca Comunale di Acquapendente (VT)
Franca Ongaro: Il punto di vista del genere nella storia della deistituzionalizzazione
Docente Dott.ssa Assunta Signorelli

A Trieste, città dove è nata l'esperienza di distruzione dei manicomi e della costruzione di una rete di servizi territoriali in grado di affrontare le questioni poste dalle persone portatrici di sofferenza psichica con risposte articolate (dai centri di salute mentale aperti 24 ore alle cooperative sociali) ha operato dal novembre del 1992 fino all'ottobre del 2000 Centro Donna-Salute Mentale, servizio forte articolato sulle 12 ore, con un'équipe composta solo da operatrici, rivolto al bisogno di cura delle donne di un territorio e, per la coesistenza in esso dell'associazione "luna e l'altra", punto di incontro e di riferimento teorico pratico per tutte le donne della città. Centro Donna-Salute Mentale é stata la risposta che un gruppo composito di donne ha dato alle questioni poste dalla differenza di genere che, dopo la chiusura del manicomio, sono divenute centrali per affrontare la sofferenza psichica come riconoscimento di specificità e valorizzazione delle diversità singolari oscurate dalla psichiatria istituzionale subalterna alla cultura del più forte. L'altra questione, più strettamente legata al rapporto donne-psichiatria, era capire se era possibile affrontare la malattia e scioglierla non in astratte diagnosi o in modelli interpretativi omologanti ma nel riconoscimento di una specificità "di genere" della sofferenza assumendo come dato fondamentale da cui partire l'irriducibilità della storia di ciascuna. Fondamentale in questo l'apporto di Franca Ongaro Basaglia che ha seguito, anche se a distanza, l'esperienza sin dal suo nascere. Il suo libro "una voce" è stato oggetto di riflessione comune.

Assunta Signorelli, psichiatra, basagliana e femminista non pentita e non dissociata ha due figlie e un figlio. Dal 1971, dopo una prima esperienza all'ospedale psichiatrico di Parma come studentessa volontaria, continua la sua esperienza professionale presso l'Ospedale Psichiatrico Provinciale di Trieste contribuendo alla chiusura del manicomio e alla costituzione della rete dei servizi territoriali dell'A.S.S. triestina, dove tuttora opera come responsabile di struttura. Promotrice, con altre operatrici dell'esperienza di centro Donna-Salute Mentale di Trieste ( esperienza da cui prende origine la Cooperativa Cassiopea), in questa si è attivamente impegnata fino alla sua chiusura (2000). Nel biennio 2004-2005 ha diretto i servizi di salute mentale di Siena e Provincia. Dal 1998 al 2001 ha collaborato, in qualità di esperta, con il Ministero delle Pari Opportunità sulle questioni della salute delle donne. Collabora con il comitato per i diritti civili delle prostitute nei progetti di lotta al traffico delle donne. E' autrice di numerosi articoli su psichiatria e differenza di genere e ha curato i libri Fatevi Regine (Ed. Sensibili alle foglie 1995) e Servizi in Vetrina ( ed. Asterios 2001).Ha svolto attività di consulenza e supervisione nell'elaborazione di alcuni video legati all'esperienza di Centro Donna.

Programma

Corso di formazione

Laboratorio e Spettacolo