Salute mentale e diritti: Istituzioni, Culture, Politiche pubbliche - Corso di formazione
Sabato 4 Marzo
ore 9,30 Biblioteca Comunale di Acquapendente VT

Docente: Prof. Maria Grazia Giannichedda – sociologa
Interviene: Dr. Tommaso Losavio - Direttore Centro Studi S. Maria della Pietà di Roma

La libertà è terapeutica
Murale di Ugo Guarino, ospedale psichiatrico di Trieste, 1973

1. Figli di una democrazia minore
Si vede ancora bene nel parco dell’ex manicomio di Trieste il murale La libertà è terapeutica disegnato dal pittore Ugo Guarino in un pomeriggio d’estate del 1973, quando l’èquipe di Franco Basaglia, da poco direttore, cominciava a liberare il grande ospedale psichiatrico dove erano internate all’epoca circa milleduecento persone.
In questi trent’anni quell’affermazione ha guadagnato credito scientifico e si è tradotta in modelli istituzionali nuovi, mentre sono andate scemando la legittimazione culturale dell’ospedale psichiatrico e dell’internamento. In tutto il mondo però, anche nei paesi con sistemi democratici e costituzionali, il rispetto dei diritti delle persone malate di mente resta un grande problema irrisolto. I movimenti che a più riprese nella seconda metà del secolo scorso in Europa e Stati Uniti hanno mostrato e contestato le condizioni di vita di milioni di internati nei grandi manicomi pubblici avevano posto, tra l’altro, la questione della coerenza tra i principi democratici e i dispositivi e le pratiche di internamento. Ma i cambiamenti che si sono poi verificati nelle istituzioni psichiatriche di questi paesi hanno piuttosto o esclusivamente seguito l’imperativo della contrazione della spesa pubblica. Così, una valutazione, per ora sommaria, di questi cambiamenti ci porta a concludere che la riduzione nel numero di istituti e posti letto psichiatrici pubblici ha in genere lasciato spazio, nei paesi dell’occidente democratico, a istituti di internamento più piccoli, spesso privati, meno sanitari e più assistenziali, che continuano a operare nella logica del manicomio classico, offrendo un “asilo” ( asylum è originariamente protezione) che continua a essere pagato, dal cittadino bisognoso, al prezzo della dignità e dei diritti personali. (…).

Maria Grazia Giannichedda Sociologa.
Attualmente ricopre gli incarichi di:
- docente di Sociologia Politica nei corsi di laurea in Scienze Politiche e in Scienze dell’amministrazione e gestione delle risorse umane presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Sassari;
- docente presso il dottorato di ricerca in Scienze della governance e dei sistemi complessi presso l’università di Sassari;
- responsabile del “Centro Franco Basaglia. Ricerca e progettazione sociale” del Dipartimento di Economia Istituzioni Società (DEIS) dell’Università di Sassari;
- presidente della Fondazione Franco Basaglia (Roma);
- componente della Faculty on Mental Health human Rights and Legislation della World Health Organisation ( Geneva ).

Tommaso Losavio Direttore del Centro Studi e Ricerche S. Maria Della Pietà di Roma.
Dal 1974 al 1979 primario psichiatra presso l’Ospedale psichiatrico di Trieste diretto da Franco Basaglia.
Nel periodo 1980 - 94 è primario psichiatra responsabile del Dipartimento di Salute Mentale della U.S.L. Roma 19, poi Roma 12, poi Roma “E” .
Direttore del progetto di chiusura dell’Ospedale Psichiatrico S. Maria della Pietà (Roma 1994 /1999).
Dirigente del settore “Medicina sociale” Assessorato Salvaguardia e Cura della Salute della Regione Lazio (1997/2000).
Direttore del Centro Studi e Ricerche della Azienda Unità Sanitaria Locale Roma “E” a tutt’oggi.
Docente presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Roma – La Sapienza (1970-1977).
Docente presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (1987 –1992).
Docente nel Corso di Laurea Specialistica in Discipline etnoantropologiche dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma dall’anno accademico 2002 -2003
Autore di numerosi articoli inerenti temi di clinica psichiatrica, di organizzazione di servizi di comunità, di epidemiologia psichiatrica e di riabilitazione psicosociale.
Iscritto alla Società Italiana di Epidemiologia e Psichiatria Sociale, alla Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale, alla World Association of Psychosocial Rehabilitation.

Programma

Corso di formazione

Laboratorio e Spettacolo