“Il sogno di Basaglia” è un evento in tre appuntamenti (gennaio, marzo, giugno 2006), ideato e realizzato dalla coop sociale Radici di Acquapendente, il consorzio delle cooperative Il Cerchio - impegnati nel settore degli inserimenti lavorativi, l’Associazione culturale iTusci impegnata nella progettazione di eventi culturali e di attualità, e in collaborazione con l’Associazione Culturale Tebo e la coop Ape Regina, responsabili dei servizi culturali di Acquapendente. Questi diversi soggetti che operano nei settori sociale formativo e culturale hanno voluto insieme testimoniare di una realtà esistente, prossima a ognuno e che tocca l’intera società: la realtà del disagio psichico. Come? Grazie all’eredità del medico Franco Basaglia, che quarant’anni fa cominciò la propria esperienza nei manicomi e avviò il processo che nel giro di qualche anno avrebbe condotto l’Italia a chiudere tali istituti (legge 180/78). Basaglia tentò di dimostrare come la malattia psichica puo’ essere curata lungi dall’utilizzo di sistemi estremi quali l’elettroshock o i farmaci come unico rimedio, attraverso un’impostazione dignitosa della vita all’interno della comunità, diritto e prassi imprescindibili per ciascun uomo. L’obiettivo di questo percorso in più appuntamenti, di cui una sezione sarà dedicata alla formazione e una allo spettacolo accanto agli incontri con scienziati scrittori e artisti, è quello di mostrare, grazie alla consulenza di esperti della psichiatria, quanto sia stato realizzato dall’opera sul campo di Basaglia e dopo la sua scomparsa nel 1980. Partendo dall’esperienza di chi, allora giovanissimo, lavorò al suo fianco nell’Istituto triestino e acquisì la sua “filosofia”, per provare a mettere sul tavolo le indicazioni di quanto ancora si può e si dovrebbe fare per procedere su un piano di assistenza, prevenzione e cura del disagio secondo le direttrici mai percorse fino in fondo, da lui individuate. Il nostro tentativo è fornire una visione univoca, di culture, di soggettività, di professionalità, di esperienze umane apparentemente lontanissime che guardano al suo operato per dare senso al proprio, perché prima di tutto, forse, questo fu Basaglia: il portatore di una visione che accorpa chi ha bisogno con chi può contribuire a migliorare le cose, una visione che sempre necessiterà di essere attuata e tramandata.

Programma

Corso di formazione

Cinema